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Sabato, 31 Gennaio 2015 00:00

Perché non proviamo a cambiare schema? In evidenza

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Quello che sta succedendo in questi giorni è la conseguenza naturale del modo scellerato in cui è stato amministrato il nostro paese nelle ultime 3/4/5/, non so esattamente, legislature. Tutti grandi uomini, grandi Sindaci, tutti a spendere e spandere, e adesso purtroppo bisogna pagare, e questo è purtroppo compito dei 

cittadini!

Ormai siamo tutti coscienti, fortunatamente, che nessuna amministrazione è esente da colpe. Abbiamo capito che potranno cambiare i suonatori ma la musica rimarrà sempre la stessa!

Siamo tutti tristi, tutti incazzati perché non funziona niente, però mi pare di capire, e lo spero, che si sta arrivando alla consapevolezza che qui bisogna cambiare il sistema. Chi va ad amministrare deve farlo nell'interesse della collettività, ma soprattutto deve essere lungimirante, cosa che non si può dire degli ultimi amministratori, o forse si? Chissà qual'é il loro punto di vista, come vedranno il paese dalle loro ville?

Alcuni mesi fa ho già esposto, a un po' di persone, un'idea su come potrebbe essere amministrato il comune. Qualcuno ha detto che è un'utopia cambiare il sistema, e allora ho pensato che forse mi sbagliavo, forse qui stanno tutti bene e allora perché cambiare?

Adesso vedo che si è costituito un comitato di commercianti ai quali si sono aggiunti gli artigiani e successivamente tutti i cittadini che manifestano il loro malcontento. La cosa più evidente al momento sono le bollette a cui tanti non possono far fronte. Personalmente non credo che solo abbattendo il costo della bolletta avremo risolto i nostri problemi. Negli incontri infatti si tocca con mano il malcontento e la percezione del degrado verso cui sta andando Acri. Ci si lamenta di qualsiasi cosa e si imputa tutto all'amministrazione comunale! A qualcuno viene in mente che l'attuale Sindaco aveva promesso un'amministrazione trasparente, un Comune amico, uno sviluppo del paese, addirittura è riuscito a dire che saremmo diventati un modello non solo italiano ma addirittura europeo. Mah...

Io non mi sono mai interessato di politica attivamente, ma ho sempre osservato come funziona e penso che ci sia una falla nel percorso di chi decide di entrare in politica, una falla che dovrebbe essere eliminata! A cosa mi riferisco? Proviamo ad immaginare il percorso del politico, in due scenari differenti, sintetizzandoli un po':

Scenario 1 - arriva al posto di comando facendo un percorso che lo costringe a scendere a qualche compromesso, e poi quando è insediato, gli viene portato il conto da pagare. Ed è lì che cominciano un sacco di cose strane, dagli appalti alle consulenze dubbie e così via di seguito. Come se non bastasse, viene continuamente tirato per la giacca da amici e famigliari che gli ricordano che se sta lì lo deve ai loro voti. Poi è il turno degli affaristi, i quali, strizzando l'occhio, gli chiedono di far passare quella tal cosa, facendogli capire che ne avrà un vantaggio personale anche lui. La conseguenza è, che non essendo un Santo, viene travolto dal sistema corrotto! Ed ecco che noi ci ritroviamo, a quel punto, con una persona diversa da quella che abbiamo votato! Nella canzone "Ti ti ti ti" Rino Gaetano diceva "partono tutti incendiari e fieri ma quando arrivano sono tutti pompieri"!?

Scenario 2 - Quando arriva al posto di comando viene contagiato da un virus, che possiamo chiamare "Omnipotentis Ladronus Fammifearicazzimia", che è sempre in agguato. E a quel punto noi ci ritroviamo un malato, che non è più quella persona che abbiamo eletto!

Vogliamo aiutare chi va ad amministrarci a non cadere negli scenari descritti? Lo possiamo fare semplicemente mettendo in atto quanto già previsto dalla legge 241/90, che prevede che, chi amministra lo deve fare alla luce del sole e che è diritto dei cittadini il controllo di tutto quello che si fa nella pubblica amministrazione: "Il cittadino partecipa allo svolgimento dell'azione amministrativa, esercitando un controllo democratico sulla correttezza e sull'imparzialità dell'Amministrazione". Questo è il momento storico di Acri per provare a mettere in atto una sorta di GOVERNO DEI CITTADINI con l'obiettivo di avere un'amministrazione trasparente che lavora solo nell'interesse della cittadinanza.

1 - Organizziamo tavoli di discussione, tra noi cittadini, suddividendo gli argomenti secondo il modello degli assessorati del comune, dove tutti possono esporre la propria idea che sarà discussa, valutata e messa ai voti!

2 - All'interno di ogni "tavolo di discussione" eleggiamo democraticamente una delegazione, che dovrà collaborare con l'assessore comunale in carica, il quale dovrà prendere atto del volere dei cittadini.

3 - La stessa delegazione eserciterà un controllo democratico sulle scelte e le spese dell'assessorato di riferimento. Questo sistema potrebbe portare chi prende le decisioni per i cittadini, ad assumersi una maggiore responsabilità sulle scelte da fare. Se invece non faremo niente e ci limiteremo a pensare che la prossima volta avremo l'amministratore perfetto, eleggeremo l'ennesima giunta che inevitabilmente ricalcherà lo stesso percorso delle altre: promesse iniziali agli elettori, incapacità di far fronte alle promesse dando colpa ai precedenti amministratori e nel frattempo comunque trovano lo spazio per i propri interessi!!! "E io pago!"

E' auspicabile non perdere più tempo e passare ai fatti. Sicuramente non sarà facile metterla in atto, "i padroni" del momento cercheranno di opporsi per motivazioni del tipo:

ma noi abbiamo promesso ai nostri sostenitori che gli avremmo fatto ottenere...

ma dobbiamo sistemare il figlio di... perché ci ha aiutato nella campagna elettorale

ma io ho aspettato una vita per arrivare dove sono perché devo vendicarmi di...

ma io ho speso € ... per la campagna elettorale e non sono ancora rientrato dalle spese ecc. ecc.

Dalla prossima legislatura questo progetto potrebbe essere attuato al 100% chiedendo, a chi intende andare a governare, di stipulare un patto "un contratto" per governare in collaborazione con il GOVERNO DEI CITTADINI, al riparo da compromessi e sotterfugi!

Francesco Greco

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