Acrisocial Blog

La voce del Cittadino!

Servizi in città

Martedì, 21 Marzo 2017 00:00

Europei rin-co-glio-ni-ti

Scritto da 

Lo ha ripetuto più volte, scandendolo didatticamente come si conviene, Romano Prodi, a Bologna, qualche giorno fa.

Perché, sostiene, pur essendo l’Unione Europea la prima potenza economica del mondo, gli europei, rin-co-glio-niti al pari della miriade di staterelli italiani del Rinascimento, si fanno allegramente la guerra, ridotti, come sono, al seguente concetto, altamente filosofico: Francia o Spagna purché se magna!

Ah, come conosce bene la Storia, Lei, caro Professore! E com’è azzeccato il Suo paragone! E che creatività, che immaginazione! La Nina, la Pinta, la Santa Maria diventano, dopo oltre 5 secoli, Google, Amazon, Apple, virtuali caravelle prodotte nei cantieri navali americani e/o cinesi.

Però… perdoni, caro Professore, la pedanteria: Lei confonde i cittadini con i politici; nella Sua fantasia due mondi divergenti e opposti si sovrappongono. Nella Sua fantasia, solo nella Sua fantasia, diventano un’unica realtà.

Non mi guardi stupito, ritorni sulla Terra Professore, se ci riesce. Dai fasti e dalle miserie del Rinascimento Italiano del ‘500, ritorni all’Unione Europea, per esempio, di qualche decennio fa. Ritorni, sulle note sognanti di Strauss, sul Bel Danubio Blu, nel cuore dell’Europa.

Ebbene, che si inventano i politici europei di allora, naturalmente sotto la guida di George Senior? Decidono, in nome dello spirito unitario che li contraddistingue, di fare a pezzi la Jugoslavia. E, naturalmente, ci riescono. E il Danubio da blu diventa rosso, rosso di sangue. E il Danubio da rosso diventa color cacca, imbottito com’è di cadaveri, di macerie, di detriti, di uranio impoverito, di ponti distrutti: che spettacolo, signori, che spettacolo! Da leccarsi le orecchie! I nostri se le leccano meglio di tutti gli altri, e soprattutto le leccano pure – siamo o non siamo lecchini nel DNA?- al signor Franjo Tudjman, autore tra i principali di quel capolavoro, consegnandogli a Roma, per mano del Presidente Cossiga, il giorno 17 (ahi l’infausto numero) del mese di gennaio dell’anno 1992 la maggiore onorificenza della Repubblica Italiana, quella di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, appunto.

Mi scusi, Presidente – mi viene da chiederle – Lei quel giorno dov’era? quanti e quali politici, italiani o comunque europei, denunciarono quell’abominio. O forse Lei non sa chi fosse il signor Franjo? In questo caso glielo spiego io: Franjo Tudjman era e fu uno dei peggior criminali croati (e non solo) di tutti i tempi: su questo, mi scusi di nuovo Presidente, ritorneremo in un altro colloquio immaginario.

Non passa neanche un decennio. Non contenti – parlo sempre dei politici europei – si inventano, questa volta naturalmente ispirati e guidati dal compagno Bill (che deve cercare di distogliere l’attenzione di media e avversari da ben altro tipo di leccate) la guerra alla Serbia. Sedici Stati si coalizzano, mille bombardieri e uno stormo di elicotteri Apache si esercitano nella più grande carneficina compiuta dall’aria in Europa dopo la seconda guerra mondiale. Quasi tutti i velivoli decollano, incessantemente, da Aviano, in provincia di Vicenza, carichi, questa volta massicciamente, di armi all’uranio, alla grafite, ad altre…meraviglie simili. Lo spettacolo, in particolare di notte, attira la curiosità di tanti spettatori compiaciuti.

Che poi a poche centinaia di chilometri, poco lontano della riva orientale dell’Adriatico, case, ospedali, fabbriche, mezzi di trasporto, e naturalmente uomini donne bambini (anzi no, effetti collaterali) vengano arsi vivi, che importa? Quelli sono serbi, mica europei! E il Danubio?…. meglio stendervi sopra un velo pietoso…

Ora, caro Professore, mi perdoni se Le ho fatto perdere tempo prezioso ricordandoLe tali stupidi, insignificanti e un po’ fastidiosi fatterelli, per di più appartenenti al secolo scorso; se preferisce veniamo a qualche altro fatterello dei giorni nostri. Sono tanti, troppi, dirà Lei giustamente. Bene, allora ne scelga qualcuno Lei, io mi limito a fare solo qualche esempio. I paesi dell’Est Europa ricevono dall’Unione, annualmente, almeno il doppio, solo in termini di finanziamenti, di quello che restituiscono, mentre, conseguentemente, quelli dell’Ovest danno il doppio di quello che ricevono. Inoltre, sempre naturalmente, quelli dell’Est si rifiutano di partecipare alle politiche comunitarie sull’immigrazione. In compenso ci chiedono altri soldi per armarsi di armi atomiche contro la Russia, scatenano le loro forze neonaziste, contribuiscono in modo decisivo a creare le condizioni perché il Vecchio Continente ritorni quello che è sempre stato: culla e teatro di guerre su vasta scala, inevitabilmente tragiche e autodistruttive…intanto il nostro debito pubblico, così amorevolmente nutrito dai nostri dirigenti, cresce, cresce, cresce…. che a guardarlo crescere è un piacere…

Professore, La prego, non si spaventi, mi fermo qui… a parlare di altri capolavori europei – o nazionali - verrebbe ad entrambi la nausea, figuriamoci ai lettori, che hanno certamente maggior conoscenza e maggior memoria di me…. mi permetto solo di esprimere un convincimento, peraltro da Lei condiviso: questa Europa è destinata allo sfascio. Allora, e solo allora, a sfascio avvenuto, una nuova Europa Unita sarà auspicabile e realizzabile. Sempre che gli europei, i cittadini europei, non saranno più rin-co-glio-ni-ti. Sempre che sapranno comprendere la natura infame di questi partiti politici, sempre che decideranno di accompagnare a casa questi politici. Preferibilmente a calci nel sedere.

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

Guarda tutti...
Guarda tutto di Arte & Cultura
 

Commenti recenti

  • Gazebo, perché non viene usato per gli eventi?

    Francesco Greco 07.03.2017 02:25
    Ciao Checco, non ho capito a chi ti riferisci, comunque ti dico il mio pensiero. Di solito il politico ...

    Leggi tutto...

     
  • Lettera aperta ad Acri in MoVimento

    Francesco Greco 07.03.2017 02:09
    Caro Alessandro, forse non mi sono spiegato bene, cercherò di farlo meglio. Chiunque ritiene di ...

    Leggi tutto...

     
  • Gazebo, perché non viene usato per gli eventi?

    checco 07.03.2017 00:31
    io non ce l'ho con nessuno penso solo che il politico deve fa il politico il calciatore deve fa il ...

    Leggi tutto...

     
  • Lettera aperta ad Acri in MoVimento

    alessandro caputo 07.03.2017 00:20
    Bene mi fa piacere che lei non si sottrae mai hai confronti e una cosa che le fa onore ma per vincere ...

    Leggi tutto...

     
  • Lettera aperta ad Acri in MoVimento

    Francesco Greco 06.03.2017 23:40
    Carissimo Alessandro, ti chiedo scusa ma non avevo visto i commenti. Non entro tutti i giorni nella ...

    Leggi tutto...